QUESTA SETTIMANA
L'EVO Jaén cede l'1,5% w/w a €3,400/kg; il vergine resta fermo a €3,251/kg. Il movimento più rilevante è in Portogallo: l'EVO Alentejo balza del 5,9% a €3,655/kg, il vergine del 4% a €3,350/kg. L'EVO Puglia si mantiene il più caro del Mediterraneo a €4,757/kg (+0,3%). In Grecia, il lampante Creta scende del 6,5% a €2,207/kg — il calo settimanale più netto — mentre l'EVO sale dell'1% a €3,677/kg, segnalando una forbice qualità/lampante in forte allargamento. La quotazione export tunisina (EVO Sfax) è ferma all'ultima rilevazione del 21 agosto a €4,013/kg: non è un dato di questa settimana.
METEO
Jaén resta molto secca: 0 mm negli ultimi 7 giorni con ~25,6°C, un fattore da monitorare per lo sviluppo del frutto in pre-raccolta. Creta ha ricevuto 58 mm abbondanti, favorevoli alla pezzatura. In Tunisia condizioni nella norma: Sfax ~28°C con 10 mm, Zaghouan ~26°C e 3 mm. Puglia tranquilla, 3 mm.
NOTIZIE E FATTORI
Le cooperative di Castilla-La Mancha si uniscono alla richiesta di sospensione delle importazioni tunisine a tariffa zero, ampliando la pressione politica sul contingente UE. In Italia, la regola delle "6 ore" per la consegna olive al frantoio è rinviata al 2027, allentando i vincoli operativi per la prossima campagna.
TUNISIA E PROSPETTIVE
L'ultimo prezzo export EVO Tunisia (€4,013/kg al 21 agosto) esprime un premio significativo rispetto a Jaén (€3,400/kg) e Creta (€3,677/kg), ma inferiore a Puglia (€4,757/kg); l'assenza di dati aggiornati rende il posizionamento reale incerto a tre-sei settimane dalla nuova campagna 2026/27. Per chi opera nello sfuso e nel confezionato su mercati globali, è il momento di definire le basi contrattuali pluriorigine confrontando i differenziali attuali, in attesa che le prime stime produttive 2026/27 chiariscano i volumi disponibili.