QUESTA SETTIMANA
L'EVO tunisino (Sfax) segna €3,589/kg, in calo del 10,6% sulla settimana — il movimento più marcato tra tutte le origini (dato provvisorio). L'EVO spagnolo (Jaén) scende a €3,422/kg (-1,6%), mentre l'EVO italiano (Puglia) resta il più caro a €4,724/kg (-0,9%). Il lampante greco (Creta) crolla del 4,5% a €2,207/kg, il livello più basso in assoluto tra le quotazioni monitorate. Lo spread EVO Puglia–Jaén si mantiene a €1,302/kg, offrendo spazio competitivo significativo per le origini non italiane.
METEO
Jaén resta a secco (0 mm, ~24°C): da monitorare lo stress idrico sullo sviluppo del frutto in vista della campagna 2026/27. Sfax e Zaghouan registrano piogge modeste (4–7 mm) con temperature nella norma (~25–27°C), condizioni adeguate per la fase di accrescimento. Puglia riceve 11 mm con ~24°C, contesto favorevole; Creta più fresca del previsto (~15°C).
NOTIZIE E FATTORI
In Italia, l'accumulo di scorte in magazzino pesa sulla filiera e accompagna il calo dei prezzi sfusi — confermato dall'attivazione di 40 milioni di euro in finanziamenti a tasso zero per i frantoi tramite cambiale olearia. In Spagna, la difesa degli oliveti tradizionali e la richiesta di etichettatura differenziata segnalano pressione strutturale sui costi di produzione.
TUNISIA E PROSPETTIVE
Il forte calo settimanale dell'EVO tunisino riporta la quotazione export calcolata più vicina ai livelli spagnoli, con un differenziale Sfax–Jaén ora ridotto a €0,167/kg. Per gli operatori sfuso e imbottigliato, il dato è provvisorio e va confermato nelle prossime sessioni prima di aggiustare posizioni di acquisto sulla campagna 2025/26 residua.